Flavio Moro è presente con due racconti diversissimi: uno sembra seguire il percorso tracciato da Guido Marcelli, l’altro anticipa temi cari a Marco Di Pinto, che nella raccolta arriva subito dopo. La collocazione non è casuale, insomma. Flavio dimostra di sapersi destreggiare tra più registri e più generi con grande naturalezza, e sono certo che i lettori sapranno apprezzare sia i risvolti fantasiosi che quelli felliniani (da “Amarcord”) della sua narrativa. Scrittore poliedrico, e in quanto tale merita attenzione. |